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CR&S VUN “CEFEIDE”

Una CEFEIDE è una stella gigante giovane che pulsa regolarmente mutando la sua luminosità in un ciclo stremamente regolare.
La loro elevata luminosità rende le stelle CEFEIDE il parametro standard per misurare la distanza di ammassi globulari e galassie.
La nostra VUN come la CEFEIDE è un riferimento nel mondo motociclistico per il suo essere senza tempo e senza confronti.

Un esercizio di squisita eleganza motociclistica. La CR&S VUN è una moto speciale ed esclusiva, costruita a mano da una piccola casa motociclistica milanese rinomata in tutto il mondo per le sue creazioni raffinate esclusive e performanti. Costruita in soli 50 esemplari, monta un complesso telaio in traliccio di tubi di acciaio misto a piastre in alluminio 7075 fresate dal pieno nell’atelier Rizoma. Le sospensioni di serie offrono alte prestazioni pur rimanendo legate ad uno schema costruttivo tradizionale. La forcella anteriore, realizzata dalla Paioli, è l’unica della sua classe ad avere una configurazione tradizionale unita ad un notevole diametro ed attacco radiale della pinza anteriore per disco singolo. L’ammortizzatore posteriore invece è montato in posizione orizzontale sopra la ruota con attacco diretto, molto rigido e sportivo. Il motore è un monocilindrico Rotax di 652cc che offre tanta coppia e 54 cavalli all’albero.
Il tutto è votato al contenere il peso e quindi estremizzare il piacere e la precisione di guida. In quest’ottica le sovrastrutture sono ridotte al minimo e realizzate con i materiali più nobili come alluminio battuto a mano per il serbatoio e carbonio per le parti di carrozzeria.
Come ex-Lead designer in CR&S, nessuno altro, meglio di Donato Cannatello ed il suo attuale team di engineering motociclistico in GIVEN, potevano lavorare sulla ricostruzione di una moto così importante ed esclusiva.
Il lavoro sulla VUN ha visto una completa ricostruzione “frame-off”, dove la moto è stata smembrata in ogni suo pezzo per rimuovere l’originale verniciatura del telaio e del motore e per andare a lavorare con dovizia sul forcellone e sui dettagli importanti ma nascosti. A questo scopo tutte le parti lavorate e rifinite sono state trattate con procedimenti quanto più naturali possibili in modo da conservare le caratteristiche meccaniche di ogni pezzo, quindi il telaio è stato bagnato con un leggerissimo riporto di nickel che ne proteggerà la superficie dall’ossidazione mentre le parti in alluminio sono state spazzolate a mano in modo da lasciare a vista il nobile materiale.
Il processo di ricostruzione ha interessato molti piccoli particolari della moto, alcuni ridisegnati al CAD e ricostruiti usando tecniche di CNC per acciaio, alluminio ed ABS, ma anche con più moderne tecniche di stampa 3D per le parti in plastica.
Tutte le modifiche hanno volto a mantenere gli eccellenti dettagli e la funzionalità di questa già fantastica moto, il suo motore, le sue performances e l’alta specializzazione del metodo costruttivo. Il motore e l’impianto di aspirazione sono rimasti sostanzialmente gli stessi per conservare le caratteristiche costruttive e sopratutto omologative. In questo modo il “body-kit” può essere universalmente utilizzato su moto simili.
Grande sforzo è stato impiegato invece nell’aggiornamento del forcellone, montando un doppio braccio in alluminio pressofuso, imbullonato con una piastra centrale che ha riportato le caratteristiche geometriche alle quote originali, permettendo così di conservare l’ottima ciclistica della moto.
Per una moto così particolare abbiamo optato per un intervento “aggiornativo” conservando le caratteristiche importanti e migliorando quelle che in CR&S non si potevano curare per motivi di costo al pubblico.
Il risultato è una moto altamente riconoscibile ma dalla forte personalità ed eleganza, che conserva sia esclusività che prestazioni e possibilità di utilizzo giornaliero. A noi piace moltissimo.

Aprilia Kerkennah

logo aprilia

Kerkennah è una moto concepita con la memoria delle moto da gara, ma con maggiore attenzione verso un pubblico vasto e civile.
La memoria racing è richiamata nelle dimensioni minime in particolare nella zona anteriore libera dal radiatore e dalla ciclistica raffinata, nonché dalle plastiche dalle forme particolarmente tecniche ed accattivanti.
L’aspetto civile invece è sottolineato dal motore estremamente affidabile, e dai cerchi in lega che necessitano di minore manutenzione rispetto a quelli a raggi tradizionalmente utilizzati in gara.

Aprilia Kerkennah è spinta da un motore monocilindrico 4 valvole con distribuzione monoalbero in testa dotato di una elevata modernità  progettuale, tutta la moto ruota, ovvero nasce, attorno ad esso ed ad alcune soluzione ciclistiche molto innovative.

Il telaietto posteriore ed il gruppo serbatoio/sella ruotano su di una cerniera posta alle spalle dello sterzo, in questo “arto” sono alloggiati inoltre la batteria, l’air box e tutte le elettroniche. L’air box si innesta su di una flangia plastica montata a valle del corpo farfallato con sistema di tenuta in gomma al momento della chiusura dell’ “arto”.

La ciclistica si basa su un sistema ben noto in Aprilia, ovvero telaio perimetrale in doppio guscio pressofuso e forcellone monobraccio, presenta inoltre un sistema di serie sterzo senza cannotto in acciaio ( le piastre forcella sono in monoblocco) .
Anche se lo schema è convenzionale, lo sviluppo della ciclistica è del tutto innovativo perché rispecchia alcuni soluzioni tecniche parallele che ne hanno giocoforza influenzato il progetto, in primis la presenza del radiatore dietro il perno forcellone e inoltre il sistema di sterzo senza cannotto. Questi due elementi sono confluiti nella progettazione del telaio e del forcellone portando ad uno sviluppo totale basso e snello nella parte alta, in questo modo le masse si sono spostate verso la zona centrale dell’ asse di rollio della moto smagrendo così la zona del cavallo per lasciare totale manovrabilità  e libertà  di movimento alle gambe.
Lo scarico è composto da un sistema 2 in 1 in acciaio inox per i collettori 2 in1 e paracalore, mentre il silenziatore è in lamiera di acciaio.

Il faro anteriore utilizza una parabola a doppio fuoco e lampada in posizione Reflex in modo da avere una ridotta sezione frontale del vetro di protezione ed una ottima accessibilità  alla lampada. La strumentazione è alloggiata in una appendice della mascherina anteriore in modo da essere ottenuta da un unico guscio plastico, la stessa è esclusivamente digitale con uno schermo a LED dalla bassissima definizione ma di grande visibilità  eliminando così ogni componente meccanico e pannelli LCD.

Kerkennah è una moto estremamente tecnologica, ma dotata di soluzioni e costi non eccessivi, dedicata ad un utente appassionato ma che vuole usare la moto tutti i giorni per divertirsi sulle strade di tutti i giorni.