Articoli con tag ‘customized moto’

Triumph Speed Triple 1050 “PIER”

Pier è un appassionato di quelli seri.
La sua Speed Triple 1050 passa più tempo sotto i ferri che in strada. Eppure Pier ne fa di chilometri in moto… Giri in solitaria sui passi e finesettimana di coppia (ovviamente con una moto biposto)….
Sulla sua Speed Pier ha realizzato da solo o con il nostro aiuto tutte le parti necessarie per trasformare la sua “civile” Speed Triple nella belva di customizzazione e divertimento che potete ammirare in questa pagina.
Tutto è stato curato al dettaglio, vite per vite, pomellino per pomellino, fino ad arrivare a telaio posteriore, codino, e ruote realizzate secondo il suo disegno.

 

Nel caso specifico, per il codino siamo partiti da un modello in poliuretano estruso a bassa densità “scolpito” a mano dallo stesso Pier, l’abbiamo ingegnerizzato tramite scansione 3D e reverse engineering, con risoluzione di problemi geometrici, sottosquadri, sformo e specularità. Da questo abbiamo ricavato un primo modello in ABS fresato dal pieno da utilizzare come “Master” di stampo per la fibra di Carbonio.
Infine abbiamo laminato la fibra fino ad avere replicato perfettamente le forme iniziali con un prodotto finale super robusto e pesante solo qualche etto.

 

 

Le ruote anche sono state realizzate espressamente su richiesta e disegno di Pier, ruote a raggi non troppo spessi, funzionali e leggere, tubless, monobraccio e verniciatura bicolore.
Non è stato facile far confluire tutte le richieste ma con l’aiuto del nostro Jonich è stata quasi una passeggiata.
Trovate le ruote disponibili anche nel nostro shop-on line.

 

CR&S VUN “CEFEIDE”

Una CEFEIDE è una stella gigante giovane che pulsa regolarmente mutando la sua luminosità in un ciclo stremamente regolare.
La loro elevata luminosità rende le stelle CEFEIDE il parametro standard per misurare la distanza di ammassi globulari e galassie.
La nostra VUN come la CEFEIDE è un riferimento nel mondo motociclistico per il suo essere senza tempo e senza confronti.

Un esercizio di squisita eleganza motociclistica. La CR&S VUN è una moto speciale ed esclusiva, costruita a mano da una piccola casa motociclistica milanese rinomata in tutto il mondo per le sue creazioni raffinate esclusive e performanti. Costruita in soli 50 esemplari, monta un complesso telaio in traliccio di tubi di acciaio misto a piastre in alluminio 7075 fresate dal pieno nell’atelier Rizoma. Le sospensioni di serie offrono alte prestazioni pur rimanendo legate ad uno schema costruttivo tradizionale. La forcella anteriore, realizzata dalla Paioli, è l’unica della sua classe ad avere una configurazione tradizionale unita ad un notevole diametro ed attacco radiale della pinza anteriore per disco singolo. L’ammortizzatore posteriore invece è montato in posizione orizzontale sopra la ruota con attacco diretto, molto rigido e sportivo. Il motore è un monocilindrico Rotax di 652cc che offre tanta coppia e 54 cavalli all’albero.
Il tutto è votato al contenere il peso e quindi estremizzare il piacere e la precisione di guida. In quest’ottica le sovrastrutture sono ridotte al minimo e realizzate con i materiali più nobili come alluminio battuto a mano per il serbatoio e carbonio per le parti di carrozzeria.
Come ex-Lead designer in CR&S, nessuno altro, meglio di Donato Cannatello ed il suo attuale team di engineering motociclistico in GIVEN, potevano lavorare sulla ricostruzione di una moto così importante ed esclusiva.
Il lavoro sulla VUN ha visto una completa ricostruzione “frame-off”, dove la moto è stata smembrata in ogni suo pezzo per rimuovere l’originale verniciatura del telaio e del motore e per andare a lavorare con dovizia sul forcellone e sui dettagli importanti ma nascosti. A questo scopo tutte le parti lavorate e rifinite sono state trattate con procedimenti quanto più naturali possibili in modo da conservare le caratteristiche meccaniche di ogni pezzo, quindi il telaio è stato bagnato con un leggerissimo riporto di nickel che ne proteggerà la superficie dall’ossidazione mentre le parti in alluminio sono state spazzolate a mano in modo da lasciare a vista il nobile materiale.
Il processo di ricostruzione ha interessato molti piccoli particolari della moto, alcuni ridisegnati al CAD e ricostruiti usando tecniche di CNC per acciaio, alluminio ed ABS, ma anche con più moderne tecniche di stampa 3D per le parti in plastica.
Tutte le modifiche hanno volto a mantenere gli eccellenti dettagli e la funzionalità di questa già fantastica moto, il suo motore, le sue performances e l’alta specializzazione del metodo costruttivo. Il motore e l’impianto di aspirazione sono rimasti sostanzialmente gli stessi per conservare le caratteristiche costruttive e sopratutto omologative. In questo modo il “body-kit” può essere universalmente utilizzato su moto simili.
Grande sforzo è stato impiegato invece nell’aggiornamento del forcellone, montando un doppio braccio in alluminio pressofuso, imbullonato con una piastra centrale che ha riportato le caratteristiche geometriche alle quote originali, permettendo così di conservare l’ottima ciclistica della moto.
Per una moto così particolare abbiamo optato per un intervento “aggiornativo” conservando le caratteristiche importanti e migliorando quelle che in CR&S non si potevano curare per motivi di costo al pubblico.
Il risultato è una moto altamente riconoscibile ma dalla forte personalità ed eleganza, che conserva sia esclusività che prestazioni e possibilità di utilizzo giornaliero. A noi piace moltissimo.

UM Renegade Tracker 300

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Per UM Global abbiamo fatto un piccolo Scrambler ed un piccolo miracolo.
A solo una settimana dalla fiera internazionale del motociclo di Milano EICMA, riceviamo un pacco con una serie di pezzi ed un paio di telai da unire, in sostanza si trattava di fare una moto da due, avantreno da una, motore dall’altra, sovrastrutture da una e serbatoio dall’altra.

Il risultato parla da solo, con soli tre giorni di intensissime sessioni di saldatura TIG, abbiamo ricostruito il telaio ex-novo ed adattato tutti i pezzi della meccanica e delle sovrastrutture. Tutta una serie di dettagli sono stati creati tramite stampa 3D o manualmente tramite tornio/fresa.

 

La moto è una perfetta incarnazione di uno scrambler urbano moderno, leggera (motore 300cc 4 tempi ad acqua), ruote piccole, estremamente divertente e maneggevole.

 

La moto ha riscosso un ottimo successo al recente Salone Internazionale della moto di Milano EICMA 2015, avvicinando lo stile UM a quelle che sono le richieste del nuovo (per loro) mercato europeo.

Victory Hammer “Dnt”

DNT_logo_webLa Victory Hammer DNT è stata disegnata per DNT Racing,

E’ una moto vetrina che rappresenta quello che si può fare con una Victory Hammer senza alcuna modifica strutturale o omologativa.

Tutte le parti sulla moto in oggetto sono state progettate ad hoc e si montano sulla moto senza alcuna modifica.
Da questa moto verrà ricavato a brevissimo un Kit di trasformazione regolarmente in vendita tramite la rete commerciale di DNT Racing.

Il Kit, montabile su qualsiasi Victory della famiglia Hammer, si potrà montare senza alcuna modifica, e conservando le caratteristiche di omologazione della moto, sarà quindi composta da varie parti, consentendo all’utente finale di customizzarsi la sua Victory dall’avantreno fino alla coda, passando per particolari tecnici come i cerchi a raggi con canale da 10″ volti ad ospitare gomma posteriore da 300mm.

La moto successivamente è stata ulteriormente modificata in modo da rendere il processo di costruzione più industriale e “cost effective”, la coda quindi è stato realizzata con uno stile più “classico”.

Honda John Deere motorcycle

Moto Custom Milano

 

Logo John DeereLa Honda John Deere nasce col preciso intento di "correre" alla folle velocità  di 60 km/h su tracciati fatti di sterminati campi verdi, morbide colline di girasoli della provincia Fiorentina, la sua chiatta ruota tassellata posteriore le permette di avere sempre la necessaria trazione su pendii scoscesi e campi aratri, la sella rigorosamente biposto perchè altrimenti che cacchio ci vado a fare nei campi se poi sto da solo, il paracoppa rubato ad una Africa Twin ringrazia per la nuova vita che gli è stata concessa dopo che qualche "falco" napoletano lo aveva ridotto a poco + di una pentola per caldarroste dopo qualche anno di inseguimenti e sparatorie per i vicoli della Napoli "bene", il motore ha guadagnato un poco di vitalità  aprendo al massimo tutte le vie respiratorie perchè si sa che i contadini si incazzano e tendono a spararti se ti beccano sui loro campi con una motoretta tassellata.

Il telaio della John Deere è stato completamente ricostruito nella parte posteriore, opera di lunghe notti a lavorare nell'officina del "maestro" Tony Pizzo di Casoria, la sella viene da un Monster ma è stata debitamente rimodellata e ri-vestita da un altro abilissimo artigiano di Casoria.
Il parafango anteriore di origine sconosciuta ha preso in ordine: segate pinzate e martellate in abbondanza dal sottoscritto, colpi di flex dall'artista Giovanni Scafuro aka Giannigià , altre buone martellate da un mucchio di altra gente ed infine un casino di vernice dal buon Raffaele Foscarino di Mugnano, ovvio quindi che alla fine la sua forma non sia delle + morbide e filanti.

La costruzione della moto è costata 4 mesi di tempo , i primi due giorni per smontarla pezzo per pezzo, altri 3 mesi per modificare, riverniciare e procurare i singoli pezzi ed infine un durissimo ultimo mese per rimontare il tutto in casa ! Nel vero senso della parola perchè questa moto si vede che non è nata in officina, ma neanche in garage, e neppure in cantina, essa è nata proprio in camera mia, affianco al mio divano, al mio letto e per fortuna al mio stereo, al primo piano di un palazzo di Napoli, ma nessun problema ragazzi, neanche quando si è trattato di accenderla, il palazzo tremava come quando organizzo un party quindi nessuno ci ha fatto caso + di tanto, il problema è arrivato al momento di portarla giù per le scale, ma è bastato organizzare una festa di inaugurazione ed ecco che la mano d'opera a basso costo è servita! La John Deere è finalmente in strada libera di correre!

Ed in effetti ha corso.. altro chè se ha corso... dopo neanche un mese dalla fine dei lavori è stata portata a Padova per l'allora BIKE SHOW, dove ha ottenuto un ottimo terzo posto di categoria.
Negli ultimi anni la John Deere è stata oggetto di una continua evoluzione volta sopratutto a renderla street legal, quindi è stata dotata di fanali, specchi, accessori, etc.. tutto rigorosamente omologati e con le caratteristiche di montaggio tipiche di una moto omologata. Una sfida nella sfida, fare una moto bella, ma anche funzionale ed in regola con le leggi della strada.
Possiamo dire che la sfida è stata abbondantemente vinta con tantissimi chilometri percorsi e nessun problema di nessun tipo, ma con tanto gusto nella guida e piacere di usarla.

Grazie John!