KTM E-SM “Free”

CONCEPT

KTM E-SM “Free”

La KTM Freeride E-SM è una moto bellissima!

Bellissima dal punto di vista delle prestazioni, del divertimento che offre e della concezione elettrica innovativa.

Secondo noi però, come tutte le realizzazioni KTM, ha un design troppo tradizionale ed una grafica troppo racing. Per questo abbiamo ipotizzato questa veste stilistica dove siamo intervenuti su sospensioni, sovrastrutture, assetto e grafica.

Le sospensioni vengono sostituite con forcella e forcellone entrambi monobraccio di derivazione Gilera CX 125

. I cerchi realizzati ad hoc con pochi raggi oversize.

Le sovrastrutture vedono un generale ridimensionamento dei volumi ed una vocazione più stradale o meglio ‘motard’ con una piccola unità portaoggetti (portaguanti) nella porzione di sella anteriore.

Le modifiche all’assetto sono ovviamente volte a migliorare il rapporto uomo/macchina intervenendo su posizione di guida, altezza, escursione etc.

La nostra KTM FREERIDE E-SM come tutti i nostri progetti P.U.C.A. (Progetti Unici in Cerca di Autore) e solo una ipotesi, un’idea acerba. Saremo contenti di declinata secondo le tue preferenze se vorrai aderire al progetto al link seguente:

CR&S DUU “SmallSheep”

Una proposta di Light Restyling per la CR&S DUU

Abbiamo cercato di adeguare lo stile a delle forme più classiche, con un faro tondo all’anteriore e la rimozione di alcune plastiche e cooperture ridisegnate.

Un intervento molto conservativo per permettergli di funzionare sia come aggiornamento che come upgrade after market.

NAC

NAC è una moto concept pensata per un costruttore asiatico che ci ha commissionato uno studio di stile su di una loro base meccanica preesistente.
La base è un bicilindrico frontemarcia di 650cc, una moto leggera ma performante, dall’ispirazione Kawaski ER6.
Di questa riprende il forcellone con ammortizzatore disassato in posizione laterale, la geometria del motore e le dimensioni ciclistiche ed ergonomiche.

La richiesta era di sviluppare un concept caratterizzato dal forte appeal corsaiolo ma moderno al tempo stesso, caratterizzando tutto con delle ottiche particolare e con in generale molta attenzione agli impianti luce, privilegiando ove possibile tecnologia LED.

Ne abbiamo ricavato una bellissima stradale leggera, dotata di semicarena con buona copertura del pilota, ma dando enfasi al piacere di guida di tutti i giorni grazie ad un manubrio da naked che permette una posizione di guida più comoda, rilassata e pronta.

Lo scarico sotto la sella, la sella singolare le linee molto slanciate completano un quadro di una moto dal forte sapore evocativo ma dalla facile utilizzabilità ed accessibilità.

+++ Elec

ELEC Moto elettrica design concept

+++ Elec è una moto elettrica dal forte carattere sportivo.
Disegnata per competere con le seicento quattrocilindri, si rifà  al loro stile ed alle loro forme pur essendo fortemente caratterizzata per la sua motorizzazione elettrica.

E’ un progetto ancora per il quale per il momento non è possibile rivelare maggiori informazioni.

 

 

Given Kidster

kidster_titleKidster è una moto giocattolo creata per gli adulti. E’ un progetto nato per divertimento ma porta in se alcune soluzioni che potrebbero un giorno essere approfondite o essere utilizzate come spunto.

Per prima cosa le proporzioni ed i volumi sono molto dinamici ed ideali per una moto da “adulti”, infatti il prossimo passaggio è il riproporzionamento della moto su dimensioni da adulto. Inoltre la moto esaspera e cita la classica sella “mezzadro” dei fratelli Castiglioni, riutilizzando la soluzione delle forature per dare aria al motore ed al “punto di contatto” moto-pilota.

Sym Angelica 125

 

symengineoflifeAngelica è uno scooter pensato per il mercato indiano ed in generale del sud est asiatico (ovviamente per un mercato prevalentemente femminile).
Il briefing riguardava uno scooter su base meccanica preesistente, molto semplice e classica.
Con questa meccanica bisognava realizzare una carrozzeria per il pubblico femminile di media età , con i soliti criteri funzionali tipici dei mercati dell’est asiatico (alto confort, capacità  di carico e basso costo).

In questa ottica abbiamo puntato tutto sulle belle linee, morbide, con superfici semplici ed eleganti, introducendo la caratteristica del “segno” inciso nella carrozzeria in fase di stampo in modo da annullare il costo di targhette e grafica.

Angelica è parte di un’operazione condotta in collaborazione con SYM e NOVA Design.

 

Paton PG 500 RR

paton logo

“Soli contro tutti, a dispetto di chi, con la scusa della passione per le moto avvantaggia il proprio conto in banca. La tenacia e l’abilità  di chi, nonostante tutto, riesce a mettere ancora in pista una 500 artigianale.”
Vanni Spinoni

La Paton è questo, passione e tenacia; la sfida di creare qualcosa di estremamente competitivo dando sfogo a tutte le proprio risorse, sia meccaniche che di uomini e di mezzi, è¨ l’estrema cura del dettaglio e l’occhio attento di chi fa le cose fatte con calma e con dedizione.

La Paton oggi vuole riportare sulla scena delle piste la PG500RR, ma non nello scenario delle competizioni, bensì in quello degli appassionati che vogliano un mezzo veramente estremo per divertirsi in pista. Una 500 due tempi quattro cilindri con più di 170 cavalli ed un temperamento rabbioso è qualcosa di molto lontano dall’immaginario di oggi, qualcosa di molto indietro e troppo avanti, qualcosa che non esiste neanche nei sogni, neanche in quelli da più di 70mila euro…

Per questo l’aspetto estetico di un simile oggetto è una cosa estremamente delicata, da tutti i punti di vista.

Attualmente (la moto è ancora in fase iniziale di sviluppo) si propende verso una soluzione molto tradizionale, che conservi al massimo le forme originali, ma che denoti sicuramente una cura nei dettagli degni di un oggetto simile. Ecco che i “dettagli” assumono un’altra valenza rispetto a quella di solito usata nell’ambito della progettazione motociclistica. I dettagli in questo caso sono un qualcosa che non tolga nulla in ambito di performance e di memoria storica, ma “solo” aggiungano nell’ambito della esaltazione “grafica” dei contenuti.

Ecco che la Paton PG500RR veste una carena dalle forme tipicamente dell’epoca inizio 2000, ma con una grafica che evochi i classici della tradizione storica Paton, i temuti bicilindrici quattro tempi dei fine anni sessanta.

 

Ducati Monster Tractor

Ducati Monster Tractor è un concept disegnato per il concorso “Design your dream” Ducati.

Il tema ovviamente è stato lo sviluppare un prodotto dalla forte capacità  emotiva, che evocasse idee e sentimenti invece che performaces e confort.

Il Ducati Monster Tractor è diventata così la trasposizione motociclistica di un trattore anni ’50, in particolare la musa ispiratrice è stato il FIAT 25R del ’54, un piccolo e versatile trattore molto diffuso all’epoca.

La meccanica è quella classica Ducati ad “L”, con motore raffreddato ad acqua e radiatore nel muso, più particolari invece sono la ciclistica ed in genere le sospensioni.
Senza soffermarci troppo sulla realizzabilità  abbiamo ipotizzato delle sospensioni che evocassero la meccanica da trattore, con il caratteristico elemento distintivo della verniciatura colorata di tutte le parti meccaniche.

Il Monster Tractor è oramai un progetto di dieci anni fa (2003) eppure è sempre attuale e futuristico. In questi giorni ne stiamo realizzando una versione aggiornata, seguiteci su queste pagine per le novità…

 

 

Bimota DB666

 

Per questo progetto abbiamo sviluppato un “advanced concept” basato su alcune specifiche richieste ricevute dal cliente. Il “brief” riguardava lo sviluppo di una moto motorizzata Ducati 8 valvole e telaio Bimota DB4, questo per creare un oggetto equipaggiato con la migliore componentistica attualmente disponibile. Una moto senza la misura del prezzo, ma solo delle prestazioni e dell’efficacia in pista. Da questo ne è scaturito un progetto dalle caratteristiche estetiche estreme, che ben incorniciano una meccanica dell’eccellenza come il nome Bimota pretende.

Aprilia Kerkennah

logo aprilia

Kerkennah è una moto concepita con la memoria delle moto da gara, ma con maggiore attenzione verso un pubblico vasto e civile.
La memoria racing è richiamata nelle dimensioni minime in particolare nella zona anteriore libera dal radiatore e dalla ciclistica raffinata, nonché dalle plastiche dalle forme particolarmente tecniche ed accattivanti.
L’aspetto civile invece è sottolineato dal motore estremamente affidabile, e dai cerchi in lega che necessitano di minore manutenzione rispetto a quelli a raggi tradizionalmente utilizzati in gara.

Aprilia Kerkennah è spinta da un motore monocilindrico 4 valvole con distribuzione monoalbero in testa dotato di una elevata modernità  progettuale, tutta la moto ruota, ovvero nasce, attorno ad esso ed ad alcune soluzione ciclistiche molto innovative.

Il telaietto posteriore ed il gruppo serbatoio/sella ruotano su di una cerniera posta alle spalle dello sterzo, in questo “arto” sono alloggiati inoltre la batteria, l’air box e tutte le elettroniche. L’air box si innesta su di una flangia plastica montata a valle del corpo farfallato con sistema di tenuta in gomma al momento della chiusura dell’ “arto”.

La ciclistica si basa su un sistema ben noto in Aprilia, ovvero telaio perimetrale in doppio guscio pressofuso e forcellone monobraccio, presenta inoltre un sistema di serie sterzo senza cannotto in acciaio ( le piastre forcella sono in monoblocco) .
Anche se lo schema è convenzionale, lo sviluppo della ciclistica è del tutto innovativo perché rispecchia alcuni soluzioni tecniche parallele che ne hanno giocoforza influenzato il progetto, in primis la presenza del radiatore dietro il perno forcellone e inoltre il sistema di sterzo senza cannotto. Questi due elementi sono confluiti nella progettazione del telaio e del forcellone portando ad uno sviluppo totale basso e snello nella parte alta, in questo modo le masse si sono spostate verso la zona centrale dell’ asse di rollio della moto smagrendo così la zona del cavallo per lasciare totale manovrabilità  e libertà  di movimento alle gambe.
Lo scarico è composto da un sistema 2 in 1 in acciaio inox per i collettori 2 in1 e paracalore, mentre il silenziatore è in lamiera di acciaio.

Il faro anteriore utilizza una parabola a doppio fuoco e lampada in posizione Reflex in modo da avere una ridotta sezione frontale del vetro di protezione ed una ottima accessibilità  alla lampada. La strumentazione è alloggiata in una appendice della mascherina anteriore in modo da essere ottenuta da un unico guscio plastico, la stessa è esclusivamente digitale con uno schermo a LED dalla bassissima definizione ma di grande visibilità  eliminando così ogni componente meccanico e pannelli LCD.

Kerkennah è una moto estremamente tecnologica, ma dotata di soluzioni e costi non eccessivi, dedicata ad un utente appassionato ma che vuole usare la moto tutti i giorni per divertirsi sulle strade di tutti i giorni.

 

Aprilia Ramsex

 

logo apriliaAprila Ramsex è un advanced concept sviluppato su commissione della Aprilia, la base meccanica è quella della Aprila Dorsoduro, quindi motore bicilindrico a V di 90 gradi e telaio misto struttura tubolare/piastre in alluminio in pressofusione.Aprilia Ramsex 750.

La nostra proposta vede delle sovrastrutture piu’ esili, ruota anteriore da 19″ , scarichi bassi e serbatoio sotto la sella, tutto questo per un prodotto piu’ stradale, piu’ minimale, orientato piu’ verso un supermotard di grossa cubatura che una endurona di tendenza.

 

Scooter HT

 

Lo scooter è sempre lo scooter!

Sempre demonizzato, colpevolizzato e disprezzato!

Per noi non è così! Lo scooter ha il suo fascino, fatto di confort, prestazioni (Yes!) ed usabilità. In fondo è da interpretare come un mezzo di lavoro, come una carriola o un trattore, può avere il suo fascino, la sua personalità.

Abbiamo quindi ipotizzato una serie di proposte per un costruttore asiatico, il target è una pubblico giovane, medio spendente, molto modaiolo (allo stile orientale) e quindi… perchè non dargli il mezzo che merita ??!