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CR&S VUN “Sportiva”

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CR&S VUN "Sportiva"

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CR&S VUN "Sportiva"

La “Sportiva” è bellissima perché è il frutto di una bellissima collaborazione a 4 mani.

Il design è del proprietario John Van Houten, noi lo abbiamo tradotto in realtà marciante seguendo un suo sketch principale ed una serie di feedback in corso d'opera.

 

La moto

La CR&S VUN è un moto che conosciamo molto bene, abbiamo molta esperienza su questa moto, è stato quindi facile intervenire. Inoltre la VUN è una moto già bellissima in ogni sua componente, le uniche parti che non ci hanno mai convinto sono proprio la coda ed il cupolino, è stato bello quindi lavorare per cercare di portare questo bellissimo progetto del 2005 ai giorni d’oggi.

Computer Aided Design

La moto è stata realizzata grazie alle “tradizionali” tecniche di CNC, taglio laser, etc, ma soprattutto grazie alla stampa 3D. La carena è stata progettata esplicitamente per essere stampata, di conseguenza la sua forma è stata ottimizzata in modo da sfruttare la capacità delle stampanti 3D di produrre l’anima del pezzo con un reticolo calibrato tipo Honeycomb, questo consente di avere una struttura autoportante, leggera e robusta.

Al tempo stesso questa tecnologia consente di ottimizzare i tempi di stampa, permettendoci di realizzare tutta la carena con “sole” 60 ore di stampa.

 

 

Cupolino e Plexiglass

Il cupolino come di consueto prevedeva una parte in plexiglass, per praticità dell’utente abbiamo realizzato questo componente utilizzando una parte a commercio (di origine HONDA CBR1000RR), scannerizzando il pezzo in 3D e modellando la parte di carrozzeria attorno al plexiglass, in modo da poterlo reperire e sostituire molto semplicemente in qualsiasi parte del mondo.

 

Body Work

La verniciatura, grafica e color e trim sono sicuramente una parte importantissima del progetto.

Un fantastico lavoro è stato il risultato di una bellissima, ennesima collaborazione con KAOS Design.

 

RIZOMA, una storia nella storia.

Per la parte di illuminazione ed accessori non potevamo che puntare al meglio per un progetto simile, da questa esigenza è nata la possibilità di collaborare con i fantastici ragazzi di RIZOMA in quanto top mondiale in fatto di qualità dei componenti realizzati, nonché fornitore originale delle parti ricavate dal pieno della CR&S VUN originale. Le bellissime piastre telaio in CNC hanno così ritrovato le proprie origini affiancandosi a nuovissimi elementi a LED come le frecce con luce di posizione integrata RIZOMA LEGGERA S e le frecce da manubrio SGUARDO.

La combinazione di questi elementi ha dato vita al gruppo ottico posteriore con luce targa a sbalzo di sicuro effetto racing e funzionalità.

 

 

Year of introduction:
Engine type:
Twin cylinder
Displacement:
ECE approval:

Suzuki SV 650 “Stronzetta”

La "Stronzetta"

 

La "Stronzetta", questa irriverente ragazzina a cui vogliamo spudoratamente bene, è una giovane Suzuki SV 650 del 1999, una millennial, una patita della musica, una di quelle che girano sempre con le cuffiette sulla testa. Questo perché il cliente, 4CMP, è una rinomata scuola per Tecnici del suono e Producer, da qui la declinazione completamente “musicale” del progetto.
La “Stronzetta” è stata per noi di Given una sfida enorme, non tanto per la complessità del progetto, ma per gli obiettivi che ci eravamo prefissi in termini di costo finale del progetto.
L’obiettivo principale era quello di fare un redesign completo della originale SV650 volto ad alleggerire principalmente la zona della coda. Inevitabile a questo punto, per creare un oggetto complessivamente proporzionato dover intervenire anche su tutte le altre componenti della moto, in particolar modo la zona frontale con la forcella particolarmente datata, il gruppo ottico a questo punto obsoleto e sproporzionato e di conseguenza molte parti meccaniche, di carrozzeria ed elettroniche.
Siamo partiti quindi con un “frame-off” completo della moto, smontata in ogni sua parte, procedendo poi con la riverniciatura delle parti considerate valide e con la riprogettazione di quelle che andavano sostituite.
La parte ciclistica ha visto ovviamente il montaggio di un nuovo avantreno up-side-down ed il relativo adattamento al telaio ed ai cerchi originali. Abbiamo furbamente adattato i tre componenti lavorando solo sui dischi freno, realizzati ad hoc per noi da Discacciati DBS con la loro solita qualità e precisione. In questo modo tutto è andato al suo posto abbastanza semplicemente ed abbiamo potuto tenere i cerchi originali adattati ad un impianto freno radiale di nuova costruzione. Tutti contenti!
La parte del telaio ovviamente ha richiesto ore di lavoro per realizzare una struttura che fosse funzionale e che fosse concepita con un approccio industriale, quindi niente dadi o fissaggi strani, tutta la moto si monta e si smonta in maniera estremamente semplice. Per la sella siamo riusciti addirittura a realizzare un fissaggio con serratura ed a creare un piccolo vano dove riporre la trousse, i documenti e da dove poter accedere semplicemente alle parti elettriche ed alla batteria.
Per le parti di carrozzeria abbiamo optato in questo caso per dei componenti realizzati ad hoc in lamiera di alluminio modellato a mano, questo ci ha dato piena libertà di forma ed un ottimo compromesso di funzionalità e peso.
Una volta creata la base meccanica e le carrozzerie abbiamo potuto sbizzarrirci con la componentistica, in particolare quella elettronica, andandoci così a ricollegare con l’originale tema musicale. Abbiamo montato quindi illuminazione full LED, effetti di luce ed ovviamente un impianto audio BOSE incorporato nella moto che si collega con il telefono del proprietario tramite connessione Bluetooth, in definitiva un’ottima show bike, in particolare se intendi far ballare il tuo pubblico ad uno show.
Come al solito la complessità del progetto è stata legata soprattutto alla necessità di realizzare un oggetto che fosse bello, ma anche costruito con criteri industriali di affidabilità, usabilità, manutenzione ed ovviamente sicurezza, di conseguenza molti componenti sono stati progettati al computer e realizzati tramite Stampa 3D o fresatura CNC.
La moto è un tributo a Brian Eno, il compositore padre della musica d’ambiente ed in generale importante precursore della musica elettronica moderna.

 

In collaborazione con:

Scuola per DJ producer e Tecnici del suono

Senti di più, fai di più

Impianti Frenanti

Year of introduction:
Power:
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Engine type:
Reliability:
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Displacement:
FUN:
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Music
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CR&S DUU “REDSHIFT”

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La GIVEN REDSHIFT è la naturale evoluzione della nota CR&S DUU, moto esclusiva prodotta in piccola tiratura dalla casa motociclistica meneghina con stampo artigianale.
Quando nel 2013 il progetto DUU si è interrotto per malumori interni alla CR&S, il suo Lead designer Donato Cannatello, dopo una breve esperienza in Matchless, ha deciso di aprire il suo centro stile, e di portare avanti il progetto DUU, oramai orfano dei suoi creatori, avvalendosi comunque della collaborazione e della approvazione degli originali fondatori della esclusiva casa motociclistica, nonché della mano d’opera operativa, grazie alla immutata stima ed amicizia.

La moto originale è stata evoluta secondo quelli che erano alcuni canoni stilistici identificati all’epoca come naturale evoluzione del modello “Biotta” (“Nuda” ndr) in alcune occasioni presentato dall’azienda.

La riprogettazione si è ovviamente incentrata sul nuovo granitico avantreno, sostituendo la forcella rovesciata originale con un innovativo sistema ad ammortizzatore centrale e foderi scorrevoli laterali. Laprogettazione del nuovo avantreno è nata al computer, creando tutti i componenti tramite modellazione tridimensionale ed analisi FEM , che ha permesso anche di analizzare ogni singola parte tramite il controllo delle forze a cui è sottoposta.
I componenti sono stati realizzati tramite tecnologia di asportazione CNC (Controllo Numerico
Computerizzato) con fresatura ricavata dal pieno.

La progettazione (o meglio la realizzazione) di diversi componenti in rame è il quid che ha dato il carattere cromatico ed artigianale alla motocicletta.
Partendo dalle forme originali degli elementi di carrozzeria, tramite tradizionale tecnologia di battitura su base in pece, hanno preso forma alcuni elementi che portano con se stessi la manualità del lavoro di abili certosini artigiani del nobile metallo.

La REDSHIFT è comunque una moto da tutti i giorni, non esclusivamente da esibizione.
Uno dei principali componenti che rispettano questa idea è la nuova sella del passeggero/codino che ha una doppia valenza, da un lato, “cover monoposto” con una base fatta in alluminio ricavato dal pieno che crea una continuità visiva con la geometria della coda/serbatoio, mentre semplicemente girandola si scopre la sella imbottita per ospitare all’occorrenza il passeggero.

Il nome del progetto “Redshift”, il fenomeno per cui la luce emessa da un oggetto astrale ha una dimensione d’onda maggiore rispetto a quella che aveva in emissione, shiftando il proprio colore verso il rosso, simboleggia l’evoluzione della DUU, da moto di piccola serie a moto unica evoluta.

IL REDSHIFT:

  • Lo spostamento verso il rosso è il fenomeno per cui la luce emessa da un oggetto ha una lunghezza d’onda maggiore rispetto a quella che aveva in emissione.
    Questo vuol dire che il colore vira verso il rosso.
  • Il più importante è il REDSHIFT in ambito cosmologico, dovuto all’espansione dell’universo. Le stelle in particolare mostrano uno spostamento verso il rosso corrispondente alla rapidità con cui cresce la loro distanza dalla terra.
  • Il rame usato sulla nostra DUU rappresenta il suo spostamento dalla DUU originale, invecchiando il suo colore cambierà, assumento le varianti cromatiche che il materiale vorrà.
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ITALIAN MOTORCYCLE CONTEST
"BEST OF SHOW 2018"

La nostra DUU "Redshift" ha vinto il premio "BEST OF SHOW" al contest nazionale IMC , scontrandosi con altre moto bellissime e di altissimo livello.

Questo ovviamente ci riempe di orgoglio e ci spinge a fare sempre meglio.

I partners del progetto:

Andreani sospensioni
Rizoma
S&S
SILVER TRE Silver 3
Paaschburg & Wunderlich GmbH
Motogadget
TAPPEZZERIA MARRA Fabrizio Marra
ph. Arianna Pavani
ph. Donato Cannatello
FACEBOOK INSTAGRAM ph. Guido Polli

Press Kit GIVEN REDSHIFT

Scarica qui il Press Kit della GIVEN REDSHIFT

Piaggio MP3 “Stream”

L'MP3 Piaggio secondo GIVEN!

Tecnologico, funzionale e sovversivo.
Se sei interessato al progetto adottalo automaticamente e direttamente sul nostro e-Shop con un acconto, poi definiremo il progetto sulla base dei tuoi gusti.

Rovesciare il concetto di scooter: I tempi sono ormai maturi per una ristilizzazione del classico scooter inteso come brutta meccanica coperta da un bella forma di plastica, il mercato è pronto per guardare con occhi nuovi i moderni commuter urbani. C'è una forte necessità di un mezzo che ci consenta comodi spostamenti quotidiani con semplicità, affidabilità e comfort. Oggi però lo scooterista "maturo", colui che cerca un prodotto affidabile e fruibile ma anche che gli consenta di essere notato e che trasferisca agli altri la propria esperienza e passione motociclistica, è disposto a rinunciare a qualcosa in termini di comodità pur di avere un mezzo che lo caratterizzi e lo identifichi, ma anche e sopratutto che lo diverta, che lo entusiasmi!

Noi vogliamo realizzare un oggetto che raccolga in se non i vantaggi di tutti i mondi motociclistici, ma le sensazioni, le pulsioni, le attrattive tipiche di tutti i mondi, confluendole in un progetto dalla facile industrializzazione e commercializzazione.
.1 Prestazioni: Il motore torna ad essere il cuore pulsante, l'elemento accentratore, la base di partenza, inutilmente sonoro ma efficientemente perfetto. Un moderno 300cc è il propulsore perfetto come equilibrio tra leggerezza e performances, ma in questo caso è necessario un propulsore di cilindrata superiore (500~800cc) che trasmetta vibrazioni positive come una moto.
.2 Senza tempo: Da sempre il binomio-ossimoro forma vs Funzione ha attanagliato i progettisti, in questo eterno dualismo solo una cosa è certa, la funzione è eterna, la forma invecchia. La nostra visione è legata strettamente alla funzione del particolare, alla sua attualità meccanica.
.3 Fascino: Il fascino in questo caso è un bambino che guarda un cestello della lavatrice girare. Una necessità quotidiana, un rito abitudinario che nonostante la sua vanità visiva riesce ad incantare per il suo caleidoscopico giro di colori e di particolari.
.4 Meccanica: La raffinata meccanica, fatta di componenti funzionali ma anche belli, non troppo industriali, ben realizzati e studiati per essere visti ed apprezzati, per incuriosire ed attrarre.

Lo Stream è la nostra proposta di stile futuro per la famiglia MP3. E' la sua naturale declinazione in chiave 2020, è ancora uno scooter ma i suoi dettagli sono da supernaked. E' un progetto con i piedi per terra che esplora sentieri che altre case motociclistiche hanno lasciato per ora inesplorati, intende lo scooter non come mezzo di ripiego motociclistico ma come evoluzione della motocicletta classica.
La nostra proposta prevede varie possibilità di definizione, dalla maquette statica fino ad un prototipo marciante e con caratteristiche concrete di produzione. E' equipaggiato con il top di gamma attuale per quanto riguarda meccanica e motoristica. Il suo contributo innovativo riguarda lo stile non la meccanica.

Vespa Tattoo

Cosa si può dire sulla Vespa che non sia stato già detto? Forse darle un bel tattoo?


La vespa è un'icona del motociclismo e della motorizzazione popolare, ha attraversato i decenni rimanendo sempre sulla cresta dell'onda, sempre fedele a se stessa, sempre un mito della motorizzazione leggera. E' stata interpretata in tutte le possibili chiavi di lettura, da quelle più pistaiole e divertenti fino a quelle più hipster (o hippy), passando vari culti come quello generato dal film Quadrophenia del 1979, simbolo di una generazione in vena di ribellarsi alla ribellione!

Negli anni la vespa è stata smembrata, colorata, pasticciata, preparata, alleggerita ed appesantita, nobilitata e volgarizzata... noi l'abbiamo semplicemente tatuata!

Noi abbiamo inciso indelebilmente la sua pelle di acciaio (sempre rimasta in acciaio, sempre fedele allo schema originale di Corradino D'Ascanio), le abbiamo scolpito sopra un bellissimo disegno floreale che è diventato parte integrante della sua carrozzeria/telaio, parte indelebile, come un amore eterno, che non si può cancellare con un semplice strato di vernice, che rimarrà sempre lì dove è stato messo.

Abbiamo inciso la scocca con un punteruolo e con mano abile di tatuatore o meglio cesellatore abbiamo creato un leggero bassorilievo appena percepibile al tatto, abbiamo quindi ricoperto con la vernice originale la "ferita" creata per assicurarle resistenza nel tempo e per rendere ancora più leggero ed impercettibile il nostro intervento.

Il risultato è un disegno appena percepibile, estremamente elegante, estremamente sublime, come solo noi Italiani sappiamo fare.

Il tatuaggio moto è un procedimento che abbiamo inventato noi di Given e possiamo declinarlo in molte varianti, più o meno raffinate, più o meno visibile, a seconda della moto, del proprietario, e del materiale su cui andiamo a lavorare. Possiamo lavorare su plastica, su alluminio o su ferro, verniciati o grezzi, per ognuno di questi materiali abbiamo messo a punto un procedimento a seconda delle caratteristiche del materiale e della finitura richiesta.
Per maggiori informazioni potete vedere la nostra pagina dedicata a questa finitura.

La lavorazionè è stato un processo poco complesso dato che la carrozzeria della vespa è strutturale e non smontabile, quindi è stato un divertente piacere lavorare direttamente sulla moto.

Harley Davidson V-ROD “VRASCAW”

Harley Davidson Vrod Muscle by Given CEFEIDE

Una moto molto discussa l’Harley Davidson V-Rod, in tutte le sue molteplici variazioni. Addirittura molti non la considerano una vera Harley Davidson per via del suo tecnologico motore raffreddato ad acqua, contrario ai principi di semplicità delle moto di Milwaukee.
Eppure a noi piace molto, ci piace per la sua linea bassa e muscolosa, per il suo stile “inutilmente ” performante.

Forse potremmo addirittura dire che meglio di tutte le altre Harley Davidson il V-Rod rappresenta la filosofia americana dell’andare in strada, grosso motore, grosse prestazioni, ciclistica da cancello ed assetto sballato. Solo ed esclusivamente da burn-out o da sparo autostradale (o meglio “Highway”!)

Il nostro intervento sulla moto si è concentrato, come da prassi per quanto riguarda le customizzazioni che prendiamo in considerazione, in primis sui volumi generali, in seconda istanza abbiamo riconsiderato la guidabilità ed in generale le misure sia antropomorfiche che geometriche della moto, infine ci siamo concentrati sui dettagli.

La questione volumi è stata risolta cercando di dare alla moto un look complessivo più tozzo e meno allungato della versione originale della Harley Davidson V-Rod, siamo intervenuti quindi sul posizionamento e sulla forma delle componenti di carrozzeria come serbatoio, faro, strumentazione e coda.

Per quanto riguarda l’assetto e la geometria abbiamo alzato il posteriore in modo da accorciare l’interasse, alzare il baricentro e verticalizzare l’angolo dell’asse di sterzo, questo ha portato ad una migliore manegevolezza e guidabilità, più adatta all’uso quotidiano della motocicletta.

Infine abbiamo sviluppato tutti i dettagli, estetici e meccanici, disegnando in 3D le parti da realizzare, procedendo con una prima versione in stampa 3D, ed una volta confermata la bontà, siamo passati alla realizzazione dei componenti in alluminio, plastica ABS e plastica trasparente PMMA tramite CNC.

In definitiva la nostra Harley Davidson V-Rod rappresenta perfettamente il nostro stile di customizzazione moto tailor-made, fatta su misura in tutti i sensi per il cliente, in modo che possa girarci tranquillamente, con rispetto delle regole e con attenzione allo stile ma anche all’usabilità.

Triumph Speed Triple 1050 “PIER”

Pier è un appassionato di quelli seri.
La sua Speed Triple 1050 passa più tempo sotto i ferri che in strada. Eppure Pier ne fa di chilometri in moto… Giri in solitaria sui passi e finesettimana di coppia (ovviamente con una moto biposto)….
Sulla sua Speed Pier ha realizzato da solo o con il nostro aiuto tutte le parti necessarie per trasformare la sua “civile” Speed Triple nella belva di customizzazione e divertimento che potete ammirare in questa pagina.
Tutto è stato curato al dettaglio, vite per vite, pomellino per pomellino, fino ad arrivare a telaio posteriore, codino, e ruote realizzate secondo il suo disegno.

 

Nel caso specifico, per il codino siamo partiti da un modello in poliuretano estruso a bassa densità “scolpito” a mano dallo stesso Pier, l’abbiamo ingegnerizzato tramite scansione 3D e reverse engineering, con risoluzione di problemi geometrici, sottosquadri, sformo e specularità. Da questo abbiamo ricavato un primo modello in ABS fresato dal pieno da utilizzare come “Master” di stampo per la fibra di Carbonio.
Infine abbiamo laminato la fibra fino ad avere replicato perfettamente le forme iniziali con un prodotto finale super robusto e pesante solo qualche etto.

 

 

Le ruote anche sono state realizzate espressamente su richiesta e disegno di Pier, ruote a raggi non troppo spessi, funzionali e leggere, tubless, monobraccio e verniciatura bicolore.
Non è stato facile far confluire tutte le richieste ma con l’aiuto del nostro Jonich è stata quasi una passeggiata.
Trovate le ruote disponibili anche nel nostro shop-on line.

 

CR&S DUU “Nd01”

CR&S DUULa CR&S DUU è una moto che conosciamo molto bene, abbiamo collaborato allo sviluppo direttamente in CR&S seguendone lo stile e l’engineering dall’inizio fino alle customizzazioni dirette per i clienti più esigenti.
Ora ne abbiamo realizzato una versione, vetrina delle nostre capacità progettuali, dove abbiamo potuto esprimere appieno le nostre idee in merito di stile motociclistico e dove poter applicare al massimo i criteri che da sempre ci accompagnano: funzionalità, estetica, attenzione ai particolari ed avversione alla vernice e tutte le coperture futili.

 

La nostra CR&S DUU è stata ovviamente oggetto di una profonda customizzazione dovuta principalmente al fatto che il modello da cui deriva, la CR&S DUU “Biotta”, nasceva come versione “nuda” della CR&S DUU originale. A causa di uno sviluppo incompleto dell’iniziale progetto in CR&S però la moto è stata “denudata” (Biotta n.d.r.) solo nella parte anteriore, lasciando uno strano mix tra la parte anteriore nuda (anche troppo) e la posteriore che invece presentava ancora parti in plastica di carrozzeria tradizionale… Troppo approssimativo per una moto di questo calibro!

Abbiamo quindi cercato di riequilibrare lo stile tra la parte anteriore e quella posteriore, ricoprendo leggermente la prima e spogliando la seconda.
In Given abbiamo quindi plasmato la DUU nel CAD prima e nell’alluminio poi, tutto o quasi in alluminio, tutto o quasi al CAD.

 

Alcune parti abbiamo preferito farle a mano seguendo l’ispirazione del momento (è sempre giusto lasciare una parte dell’opera al cuore), ma perlopiù la moto è stata interamente progettata, visualizzata e poi realizzata, tutto con un work-flow che oramai ci contraddistingue e ci vede tra i pionieri della tecnica.

La moto è stato il frutto di molto lavoro, in generale il nostro approccio ai progetti prevede sempre una fase preliminare di concept 2D che sottoponiamo al cliente (sia esso azienda o privato), dove cerchiamo di mettere in chiaro tutti i punti che saranno oggetto di interventi e principalmente cerchiamo di identificare da subito i due parametri più importanti: Volumi e stile.

Una volta fatto questo procediamo con la definizione del progetto, sviluppandolo con l’uso del computer, ma anche della matita o direttamente dell’officina meccanica.

 

Tutti pezzi disegnati al CAD sono stati realizzati in CNC da parti di alluminio o plexiglass o ABS ed altri materiali. Grazie alle nostre competenze in ambito progettuale abbiamo disegnato ex-novo il gruppo ottico posteriore con un fregio autoilluminante che richiamasse il nostro logo senza però essere troppo evidente.

Kawasaki ZXR 1100 “STEALTH”

Un classico rieditato in chiave moderna post/atomica!

Logo_Officine_Riunite_MilanesiCreata per e con "Officine Riunite Milanesi" partendo da una Kawasaki ZXR 1100, "Lamaialona" è uno studio di design volutamente forte su di una base molto semplice.
Stanchi delle solite reinterpretazioni in chiave Cafè Racer, Scrambler o Hypster, abbiamo optato per una chiave di lettura che ci consentisse di fare sperimentazione sia formale sia di tecniche e materiali utilizzati.
L'idea di partenza era una moto in stile Stealth, letteralmente "azione furtiva, clandestina", abbiamo cercato quindi di applicare questo concetto tipicamente militare ad un mezzo cittadino o comunque stradale, ci siamo concentrati ovviamente sulle forme squadrate tipiche di questo design, sugli spigoli vivi e sulla tecnicità del disegno globale. Inoltre dal "gergo" militare abbiamo ereditato le performances su tutti i tipi di terreni, dal fuoristrada puro alla pista, dotando il mezzo di un impianto ciclistico altamente efficiente, sostituendo sospensioni, ruote ed impianto frenante. Quest'ultimo è stato realizzato ad hoc secondo nostro disegno dalla "Discacciati Brake System" che ringraziamo per averci seguito in questa sperimentazione coinvolgendo, sempre con i massimi criteri di affidabilità e sicurezza, un componente così esclusivamente tecnico e funzionale come l'impianto frenante.

Una moto da Show e da passo della Futa

La moto è intesa nel suo complesso come elemento di ricerca stilistica per le future tendenze motociclistiche sia della produzione di serie ma anche della personale interpretazione privata, secondo noi il risultato di questa sperimentazione è sicuramente positivo, abbiamo visto che si può produrre un mezzo dalla forte caratterizzazione meccanica senza che sembri una Rat-bike oppure un vecchio trattore appena uscita da anni di letargo in un fienile. Il risultato invece è una moto che si presta benissimo sia per un uso intenso, come un'escursione di lungo raggio, o un giro in collina o uno stressante passo della Futa. al tempo stesso però è possibile utilizzare "Lamaialona" come mezzo di trasporto quotidiano o come semplice moto "da bar".

Stampa 3D

Lamaialona è stata realizzata con l'ausilio di moderni sistemi di progettazione e stampa 3d. Il primo passaggio è stato quello di portare la moto sul computer, ecco quindi che abbiamo proceduto alla scansione tridimensionale appena il mezzo è entrato in officina, il tempo di togliere tutto le sovrastrutture ed in 5 minuti avevamo una bellissima nuvola di punti che ci ha permesso di procedere alla progettazione con un completo quadro di insieme.
Una volta definito lo stile siamo partiti con la realizzazione delle varie parti. In prima battuta abbiamo utilizzato le nostre stampanti 3d per verificare che i pezzi venissero montati correttamente.
La moto è stata quindi creata con un misto di tecniche, digitali progettuali e più concretamente manuali. Dopo la scansione tutti i pezzi sono stati disegnati in 3D, ma poi le parti in lamiera di alluminio sono state ritagliate e saldate a mano, tutte le parti in plastica invece sono state progettate con criterio di realizzabilità in CNC per future riproduzioni e poi realizzate tramite stampa 3D FDM. A quel punto una buona mano di vernice ed ecco dei pezzi pronti per essere montati.
Il cupolino invece è stato realizzato da un blocco unico di Alluminio 6061 tramite fresatura CNC, questo per ottenere un bordo molto spesso senza il difetto classico della lamiera di spessore sottile con bordo a vista.

Omologabilità

visibilità geometrica targa PL

Tutta la moto è stata progettata con criterio di perfetta pertinenza omologativa, quindi è perfettamente "code compliant" secondo la DIRETTIVE CEE (2002/24/CE). Tutte le luci sono omologate e posizionate in posizione geometricamente corretta, lo stesso dicasi anche per targa e tutti gli altri accessori presenti. Allo stesso modo le parti meccaniche sono pronte per superare positivamente le prove omologative relative (serbatoio, cavalletto etc).

Officine Riunite Lamaialona by GIVEN (LR) (2)

Given “Vrs01”

L’unica nostra piccola eccezione alle moto sono le biciclette…. Questa nelle foto è una bici che abbiamo fatto per divertimento e per necessità interne. Ci piaceva l’idea di avere una bici veloce e scattante, impostata e stilosa.
Abbiamo scartato lo scatto fisso ma abbiamo tenuto la linea stilistica delle bici con questo tipo di trasmissione. Il tutto farcito ed accompagnato da componenti di alto livello e look da urban fight!

MV AGUSTA BRUTALE 1098 “Unpaint”

A noi di GIVEN piacciono le finiture che lasciano il materiale in piena vista, è per questo che abbiamo sviluppato un nostro processo di “colorazione” per carene chiamato “UNPAINT”.
L’UNPAINT non è altro che un processo di rimozione della vernice originale in favore di un trattamento più naturale di colorazione della plastica.
Ci sono alcune verifiche da fare prima di poter applicare il nostro processo, in primis bisogna assicurarsi che tutte le parti da colorare siano di un materiale simile, per esempio non è possibile farlo su moto con carrozzeria mista plastica/alluminio, inoltre sarebbe preferibile che tutte le parti in plastica abbiano lo stesso colore in pasta, capita infatti spesso che i serbatoi siano realizzati con un materiale e processo diverso da quello delle altre parti.
Proprio questo caso ci si è presentato con la MV AUGUSTA BRUTALE 1098 sulla quale volevamo applicare la nostra tecnica di finitura, per fortuna siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato nonostante i materiali diversi.
La carrozzeria della BRUTALE è stata quindi smontata e sverniciata completamente per essere poi lavorata con numerose mani di carteggio a grana grossa, colore ed altre mani di carta abrasiva, poi altro colore, carteggiatura, grafiche, adesivi, trasparente ed ancora carteggio.
Insomma la nostra finitura richiede tanto gusto per non strafare e tanti bicipiti per essere realizzata.
Il risultato finale è una moto dove non sono le grafiche (spesso eccessive) a dominare la scena, ma la meccanica, e dove il design originale viene esaltato dalla finitura che non copre ma scopre!

CR&S VUN “CEFEIDE”

Una CEFEIDE è una stella gigante giovane che pulsa regolarmente mutando la sua luminosità in un ciclo stremamente regolare.
La loro elevata luminosità rende le stelle CEFEIDE il parametro standard per misurare la distanza di ammassi globulari e galassie.
La nostra VUN come la CEFEIDE è un riferimento nel mondo motociclistico per il suo essere senza tempo e senza confronti.

Un esercizio di squisita eleganza motociclistica. La CR&S VUN è una moto speciale ed esclusiva, costruita a mano da una piccola casa motociclistica milanese rinomata in tutto il mondo per le sue creazioni raffinate esclusive e performanti. Costruita in soli 50 esemplari, monta un complesso telaio in traliccio di tubi di acciaio misto a piastre in alluminio 7075 fresate dal pieno nell’atelier Rizoma. Le sospensioni di serie offrono alte prestazioni pur rimanendo legate ad uno schema costruttivo tradizionale. La forcella anteriore, realizzata dalla Paioli, è l’unica della sua classe ad avere una configurazione tradizionale unita ad un notevole diametro ed attacco radiale della pinza anteriore per disco singolo. L’ammortizzatore posteriore invece è montato in posizione orizzontale sopra la ruota con attacco diretto, molto rigido e sportivo. Il motore è un monocilindrico Rotax di 652cc che offre tanta coppia e 54 cavalli all’albero.
Il tutto è votato al contenere il peso e quindi estremizzare il piacere e la precisione di guida. In quest’ottica le sovrastrutture sono ridotte al minimo e realizzate con i materiali più nobili come alluminio battuto a mano per il serbatoio e carbonio per le parti di carrozzeria.
Come ex-Lead designer in CR&S, nessuno altro, meglio di Donato Cannatello ed il suo attuale team di engineering motociclistico in GIVEN, potevano lavorare sulla ricostruzione di una moto così importante ed esclusiva.
Il lavoro sulla VUN ha visto una completa ricostruzione “frame-off”, dove la moto è stata smembrata in ogni suo pezzo per rimuovere l’originale verniciatura del telaio e del motore e per andare a lavorare con dovizia sul forcellone e sui dettagli importanti ma nascosti. A questo scopo tutte le parti lavorate e rifinite sono state trattate con procedimenti quanto più naturali possibili in modo da conservare le caratteristiche meccaniche di ogni pezzo, quindi il telaio è stato bagnato con un leggerissimo riporto di nickel che ne proteggerà la superficie dall’ossidazione mentre le parti in alluminio sono state spazzolate a mano in modo da lasciare a vista il nobile materiale.
Il processo di ricostruzione ha interessato molti piccoli particolari della moto, alcuni ridisegnati al CAD e ricostruiti usando tecniche di CNC per acciaio, alluminio ed ABS, ma anche con più moderne tecniche di stampa 3D per le parti in plastica.
Tutte le modifiche hanno volto a mantenere gli eccellenti dettagli e la funzionalità di questa già fantastica moto, il suo motore, le sue performances e l’alta specializzazione del metodo costruttivo. Il motore e l’impianto di aspirazione sono rimasti sostanzialmente gli stessi per conservare le caratteristiche costruttive e sopratutto omologative. In questo modo il “body-kit” può essere universalmente utilizzato su moto simili.
Grande sforzo è stato impiegato invece nell’aggiornamento del forcellone, montando un doppio braccio in alluminio pressofuso, imbullonato con una piastra centrale che ha riportato le caratteristiche geometriche alle quote originali, permettendo così di conservare l’ottima ciclistica della moto.
Per una moto così particolare abbiamo optato per un intervento “aggiornativo” conservando le caratteristiche importanti e migliorando quelle che in CR&S non si potevano curare per motivi di costo al pubblico.
Il risultato è una moto altamente riconoscibile ma dalla forte personalità ed eleganza, che conserva sia esclusività che prestazioni e possibilità di utilizzo giornaliero. A noi piace moltissimo.

MOTO GUZZI V11 “Scurissima”

La personalizzazione della propria moto è qualcosa di diverso da ogni altro tipo di ricerca che qualcuno possa fare.

È diverso dalla ricerca tecnologica volta alla creazione o invenzione di qualcosa, è diverso dalla ricerca stilistica che si possa fare in fase di concepimento di qualcosa, è diverso anche dalla personalizzazione che si può fare in altri campi. Dai più frivoli come scegliere il colore dei calzini fino ai più importanti come le grandi ristrutturazioni architettoniche ma addirittura anche molto diverso dalla pratica simile della personalizzazione di un’auto.

Il rendere una motocicletta il più simile a se stessi o alle proprie idee o anche i propri ideali o stilemi è una operazione che per la maggior parte dello sviluppo prevede tantissime ore stando semplicemente seduti di lato alla tua moto a guardarla, immaginarla, sognarla.

Quando pensiamo alla nostra moto la immaginiamo come un complemento imprescindibile. Non può esserci nessun elemento che non sia come noi lo vogliamo, nessun pezzo, nessuna vite, nessun colore, nessun riflesso, nessuna ombra.

La nostra MOTO GUZZI V11 è secondo noi il vero TAILOR MADE applicato alle motociclette.

Una certosina definizione dei gusti e dello stile del cliente, di come lui guida, di come si veste, di cosa gli piace e di cosa non gli piace, di come la cura e di come la maltratta.

Nessun elemento appariscente, ma un elegante insieme di finiture e parti, una moto “buona” e gustosa ma che non urli e non sia vistosa. Un equilibrio di colori e piccoli dettagli da scoprire ma sopratutto da usare, applicati su di una base meccanica semplice ma performante. Una moto funzionale ma con quel gusto di tradizionale che ti rende l’andare al lavoro piacevole e ti fa iniziare meglio la giornata.

Samurai Chopper

Logo Officine Riunite Milanesi

Quando vedo la nostra Samurai ammutolisco...

Bassa , lunga, stretta e nera tanto che ti viene paura di guidarla e desiderio di domarla.
A prima vista la Samurai Chopper sembra un cancello con ruote da furgone, un micro serbatoio e quell'ammasso di cilindroni e carteroni, poi ti soffermi sui freni da locomotiva ed i comandi a micro-switch e cominci a strabuzzare gli occhi... Lentamente inizi a scorrere saltando da un dettaglio all'altro, da un contrasto all'altro, da una chicca all'altra. L'alternanza tra il nero, il cromo e l'ottone è ipnotico come un pinball in pieno bonus ball.

Ti soffermi sui braccetti ricavati dal pieno di bellissimo alluminio occultati dalla vernice e nascosti dallo scarico inossidabile in vero tubo dritto da 2 semplici pollici.
Vedi sospensioni mirabolanti e soffici ma non vedi ombra di un ammortizzatore. Vedi dadi stranissimi usati solo nelle più remote costellazioni che tirano tiranti di registri con snodi Uni-Ball che regolano micrometricamente il precarico del nulla.Poi vedi la verniciatura e cominci ad entrare in tutti i livelli di nero che ci possono stare in un serbatoio così piccolo.
Ed il cromo, le molle della Springer, il manubrio chiatto e dritto ed il catenone da ponte sul Tamigi.
Poi ci salti sopra e parti e sei l'uomo più felice della terra.

inizio5

Triumph Speed Triple 1050 “Speed Black”

La Triumph Speed Triple 1050 è una delle nostre moto preferite, la sua impostazione ciclistica, l’estetica, la posizione di guida, le caratteristiche del motore la rendono il giusto compromesso tra estetica, divertimento, usabilità e look!
Magari noi non siamo proprio per l’ottica doppia cromata tipica di questa moto e delle serie precedenti, ma ne rimane comunque un tratto distintivo importante esclusivo e caratterizzante, impossibile quindi rimuoverlo.
Per questa moto quindi abbiamo optato per un leggero restyling della zona faro posteriore, di base molto importante e pesante, realizzando ad hoc un supporto fanale e targa di dimensioni ridotte.
Tutta la coda è stata quindi snellita e grazie allo scarico basso e corto, molto racing, che da alla moto una immagine molto più esile.

Il risultato complessivo è una moto bella, semplice alla vista ed all’uso, leggera e piacevole da guidare e grazie alla grafica “tono su tono” rimane un oggetto misterioso ed elegante che si aggira per la città di notte illuminata dai lampioni al quarzo e scandita dalle note dei Club metropolitani.

HARLEY DAVIDSON XR1200 “Rasti”

HARLEY DAVIDSON XR1200 “Rasti”

L’Harley Davidson XR 1200 è una base meccanica bellissima, una moto che riesce a conquistarti per la sua semplicità tipica delle Harley ma anche per la sua “cattiveria” ciclistica e formale di moto più europee.

Per questa moto abbiamo voluto lavorare leggero per conservare l’usabilità quotidiana e la semplicità d’uso. Abbiamo anche tenuto il posto del passeggero (perchè nulla è più bello di viaggiare in moto con il proprio partner), rimane di serie anche il telaio nella zona posteriore, una bella pressofusione arcuata verso il basso,  retaggio tipico del mondo Harley che penalizza molto la forma della coda.

Sicuramente l’intervento principale è stato quello all’impianto di scarico con un nuovo silenziatore molto corto invece dei due grossi silenziatori di serie, questo ha dato slancio alla coda, ed un timbro notevole alla moto. Incredibile quanto possa contribuire il sound al piacere di guida.

Per la finitura della plastiche abbiamo preferito, anche qui,  seguire un criterio più in linea con il nostro stile, cioè quello di rimuovere il possibile e lasciare ogni materiale ed ogni funzione il più possibile “esposta”. In questo caso, la carrozzeria di plastica della Harley (una delle poche Harley con plastica) è stata privata di ogni superfluo abbellimento di vernice, ed il materiale è stato portato a “crudo”. Questa finitura noi la chiamiamo “UNPAINT”.

In questa moto ogni pezzo fa quello che deve fare, è stata esaltata l’anima performante che Harley non aveva mai messo in una moto; corta, con due cilindroni ad aria, molloni ad ammortizzare, frenoni a frenare ed un poco di plasticaccia dove serve.

Victory Hammer “Dnt”

DNT_logo_webLa Victory Hammer DNT è stata disegnata per DNT Racing,

E’ una moto vetrina che rappresenta quello che si può fare con una Victory Hammer senza alcuna modifica strutturale o omologativa.

Tutte le parti sulla moto in oggetto sono state progettate ad hoc e si montano sulla moto senza alcuna modifica.
Da questa moto verrà ricavato a brevissimo un Kit di trasformazione regolarmente in vendita tramite la rete commerciale di DNT Racing.

Il Kit, montabile su qualsiasi Victory della famiglia Hammer, si potrà montare senza alcuna modifica, e conservando le caratteristiche di omologazione della moto, sarà quindi composta da varie parti, consentendo all’utente finale di customizzarsi la sua Victory dall’avantreno fino alla coda, passando per particolari tecnici come i cerchi a raggi con canale da 10″ volti ad ospitare gomma posteriore da 300mm.

La moto successivamente è stata ulteriormente modificata in modo da rendere il processo di costruzione più industriale e “cost effective”, la coda quindi è stato realizzata con uno stile più “classico”.

Honda John Deere motorcycle

Moto Custom Milano

 

Logo John DeereLa Honda John Deere nasce col preciso intento di "correre" alla folle velocità  di 60 km/h su tracciati fatti di sterminati campi verdi, morbide colline di girasoli della provincia Fiorentina, la sua chiatta ruota tassellata posteriore le permette di avere sempre la necessaria trazione su pendii scoscesi e campi aratri, la sella rigorosamente biposto perchè altrimenti che cacchio ci vado a fare nei campi se poi sto da solo, il paracoppa rubato ad una Africa Twin ringrazia per la nuova vita che gli è stata concessa dopo che qualche "falco" napoletano lo aveva ridotto a poco + di una pentola per caldarroste dopo qualche anno di inseguimenti e sparatorie per i vicoli della Napoli "bene", il motore ha guadagnato un poco di vitalità  aprendo al massimo tutte le vie respiratorie perchè si sa che i contadini si incazzano e tendono a spararti se ti beccano sui loro campi con una motoretta tassellata.

Il telaio della John Deere è stato completamente ricostruito nella parte posteriore, opera di lunghe notti a lavorare nell'officina del "maestro" Tony Pizzo di Casoria, la sella viene da un Monster ma è stata debitamente rimodellata e ri-vestita da un altro abilissimo artigiano di Casoria.
Il parafango anteriore di origine sconosciuta ha preso in ordine: segate pinzate e martellate in abbondanza dal sottoscritto, colpi di flex dall'artista Giovanni Scafuro aka Giannigià , altre buone martellate da un mucchio di altra gente ed infine un casino di vernice dal buon Raffaele Foscarino di Mugnano, ovvio quindi che alla fine la sua forma non sia delle + morbide e filanti.

La costruzione della moto è costata 4 mesi di tempo , i primi due giorni per smontarla pezzo per pezzo, altri 3 mesi per modificare, riverniciare e procurare i singoli pezzi ed infine un durissimo ultimo mese per rimontare il tutto in casa ! Nel vero senso della parola perchè questa moto si vede che non è nata in officina, ma neanche in garage, e neppure in cantina, essa è nata proprio in camera mia, affianco al mio divano, al mio letto e per fortuna al mio stereo, al primo piano di un palazzo di Napoli, ma nessun problema ragazzi, neanche quando si è trattato di accenderla, il palazzo tremava come quando organizzo un party quindi nessuno ci ha fatto caso + di tanto, il problema è arrivato al momento di portarla giù per le scale, ma è bastato organizzare una festa di inaugurazione ed ecco che la mano d'opera a basso costo è servita! La John Deere è finalmente in strada libera di correre!

Ed in effetti ha corso.. altro chè se ha corso... dopo neanche un mese dalla fine dei lavori è stata portata a Padova per l'allora BIKE SHOW, dove ha ottenuto un ottimo terzo posto di categoria.
Negli ultimi anni la John Deere è stata oggetto di una continua evoluzione volta sopratutto a renderla street legal, quindi è stata dotata di fanali, specchi, accessori, etc.. tutto rigorosamente omologati e con le caratteristiche di montaggio tipiche di una moto omologata. Una sfida nella sfida, fare una moto bella, ma anche funzionale ed in regola con le leggi della strada.
Possiamo dire che la sfida è stata abbondantemente vinta con tantissimi chilometri percorsi e nessun problema di nessun tipo, ma con tanto gusto nella guida e piacere di usarla.

Grazie John!